| I figli degli operai di solito non superavano la scuola elementare e, nella maggior parte di loro, c'è il ricordo di un'infanzia povera,fatta di privazioni. Unico luogo di socializzazione era la strada, con i suoi giuochi semplici, ma stimolanti, in attesa di un futuro che era spesso prevedibile: operaio all'Ilva o alla Magona i bambini, casalinghe le bambine. [Testimonianza di Michelina, nata a Piombino, classe 1907]. |
Michelina, nata il 2 gennaio 1907 a Piombino, faceva parte di una piccola e povera famiglia, formata dai genitori ed un fratello, qualche anno più grande di lei. Dal suo comportamento si deduce che la sua infanzia è stata sofferta, una vita di miseria, con innumerevoli rinunce. L'educazione che ha ricevuto è stata molto severa. Data la povertà della famiglia, ha dovuto smettere di andare a scuola in terza elementare. Aveva pochi vestiti, anche per le occasioni più importanti, come la domenica mattina, quando Michelina andava a messa. Indossava quotidianamente un vestito lungo e nero con una pezzola in capo (...). ((Ai miei tempi non c'erano tutti i giochi che avete oggi voi ragazzi, allora i bambini si accontentavano di poco. Si divertivano in maniera più semplice, inventando i loro giochi:la campana, la tombola, il salto della corda, la trottola, i bottoni, rimpiattino, le belle statuine. Quest'ultimo gioco lo ricorda benissimo, perché le piaceva molto. ((Per fare questo gioco, uno sta con la faccia alla parete e gli altri sono sparpagliati per la stanza. Chi sta con la faccia alla parete deve dire: Alle belle statuine! un, due, tre! Mentre dice così, tutti camminano per la stanza, cercando sempre di occupare gli spazi vuoti. Al tre, pera, si fermano di colpo, e, immobili, fingono di essere una statua, che rappresenti qualche cosa (un animale, un mestiere ecc.)'). Chi sta con la faccia alla parete, chiede: Pronti? Ricevuto il sì di tutti si volta, sceglie una statua e cerca di indovinare cosa rappresenta. Se indovina, cambia il suo posto con la statua indovinata, altrimenti deve ricominciare da capo. Quando il giocatore alla parete tenta di indovinare, le statue debbono rimanere ben ferme: chi si muove, anche di poco, viene allontanato dal gioco. Ai miei tempi per scegliere chi doveva andare a tana si facevano soprattutto queste conte: Sotto la pergola nasce l'uva prima è acerba poi è matura viene il vento e la fa cascar Pepe, sale e bac-ca-là. Anghingò, tre galline e tre cappò per andare alla cappella c'era una ragazza bella col cappello alle ventitré Un, due, tre al-za il piè che toc-che-reb-be pre-ci-sa-men-te a te. Appena giungeva l'estate, invece, i ragazzi
si raccoglievano Lucciola, lucciola vien da me. Ti darò il pan del re pan di re, pan di regina lucciola, lucciola vieni vicina.
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| I modi di espressione politica della classe operaia nella città fabbrica di Piombino (organizzazione di resistenza, organizzazione di partito, formazione e socializzazione di una "cultura" e di "valori" operai tramite la fondazione e la gestione di organi di stampa, governo dell'ente locale), nel periodo do giolittiano, durante la grande guerra, nella crisi postbellica fino alla "conquista" della "roccaforte proletaria" da parte dei fascisti, si svolsero nell'ambito di una sostanziale egemonia socialista (in una vasta articolazione di tendenze,dalla riformista alla sindacalista rivoluzionaria) e di influenze, più forti nel dopoguerra, anarchiche. Se consideriamo la dimensione elettorale come prima approssimazione di un sia pur grossolano indice delle influenze ideologiche e politiche sulla classe operaia, alle elezioni del 1921 ci si presentav una situazione nella quale l'astensionismo ,teorizzato e sostenuto energicamente dagli anarco-sindacalisti, interessava circa il 50 per cento degli aventi diritto al voto, la maggioranza assoluta dei votanti si esprimeva per il partito socialista ed una minoranza non esigua per il partito comunista. Nel secondo dopoguerra invece il dato elettorale si modificherà completamente; pressoché scomparso l'astensionismo, ridotti i socialisti alle dimensioni di un partito minore, la maggioranza assoluta nella città sarà appannaggio del partito comunista che nei quartieri abitati esclusivamente da operai raggiungerà punte superiori all'80 per cento. |
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