I fatti che ci è dato registrare, da questo punto di vista,
risalgono agli anni 1897-1906 e appartengono in pari misura alla traizione
siderurgica "toscana", ai risultati cui era pervenuto il progresso
tecnico a seguito della rivoluzione industriale e ai modi e ai tempi della
industrializzazione italiana. Delle tre iniziative di investimento che all'inizio
del Novecento portano alla costruzione di impianti per la produzione di
ghisa in altiforni a coke, quella che dette origine allo stabilimento di
Piombino fu inizialmente la più "toscana" e, almeno sulla
carta, la più carica di continuità con ascendenze siderurgiche
regionali e locali. (...) È la famiglia fiorentina dei Benini che
nel 1897 costituisce la Società Altiforni e Fonderie di Piombino
e possono ormai dirsi toscani a tutti gli effetti coloro che ad essi subentrano,
i Bondi, famiglia di origine renana radicatasi in Toscana attraverso l'iniziale
attività mercantile livornese e inseritasi dopo l'Unità nei
circuiti finanziari nazionali (...).
Il complesso impiantistico di Piombino fu il primo a presentare le caratteristiche di un vero e proprio centro siderurgico
a ciclo integrale-(6) Lo stabilimento di Portoferraio
della Società "Elba" era dotato di un'acciaieria Bessemer
ma non di laminatoi (...).
1908-10,1953,1964: tre momenti che nella loro stessa sequenza sembrano
segnare i tempi e i ritmi dell'industrializzazione italiana e suggeriscono
più di una connessione tra questa e lo sviluppo siderurgico (...).
La tecnologia del ciclo completo e la struttura iinpiantistica che essa
comportava, richiedevano di impostare la gestione industriale su volumi
di produzione per quell'epoca assai elevati. Per poter realizzare condizioni
di redditività lo stabilimento avrebbe dovuto assicurarsi quelle
economie di scala derivanti dalla produzione di grandi quantità di
prodotti di base, semilavorati e prodotti finiti. Ma, com'è noto,
il mercato siderurgico italiano era allora e sarebbe rimasto per parecchi
altri decenni, un mercato estremamente povero, ben lontano, per il tipo
e la qualità di domanda che esprimeva, dai mercati dell'Europa nord-occidentale
sul cui esempio lo stabilimento piombinese era stato concepito. |
F.Bonelli
Storia di una realtà siderurgica.
In Acciaierie di Piombino :continuità di una esperienza industriale,
Livorno, 1981 |
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