Arte
Classici
Cataloghi e mostre
Diari e Biografie 
Fantasy 
Glottologia
Giochi esistemi 
Infanzia
I Libri del mare
Lingue del mondo
Maremmana
Nuovi autori Romanzi
Opere dello Spirito
Pensieri in libertà
Poesia
Saggi & studi Saggistica
Storia Bib. del '900
Storia Bib. di Storia
Storia Mazziniana
Teatro
Tesi di laurea
Viaggi memorie

 E-book

  Documenti editoria: file allegati ai libri in rete.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Le librerie dove potete trovarci

Torna al Catalogo Generale
 

 

GARIBALDINI. L'ULTIMA IMPRESA
Tiziano Arrigoni
E-BOOK
pp. 86 ill. f.to A5 anno 2024

€ 5,00
EAN 9788866152644
Collana Biblioteca di Storia n. 44

 


Nel paese di Farnese (Viterbo) c'è una villa che porta sulla facciata due lapidi, una dedicata a tre giovani garibaldini, l'altra, in francese, dedicata ad uno zuavo pontificio, morti tutti e quattro in un episodio bellico abbastanza secondario fra volontari garibaldini e zuavi pontifici, avvenuto durante la sfortunata campagna garibaldina per la conquista di Roma nel 1867. Queste lapidi mi hanno incuriosito: una memoria divisa, come ce ne sono tanti esempi in Italia, che si ritrovava sullo stesso muro di una casa di campagna. Ho cercato di capire chi fossero questi quattro giovani morti in battaglia nello stesso giorno e il contesto storico che li aveva portati verso il loro destino in questo angolo tranquillo della Tuscia. Entrambi sconfitti alla fine: certo gli zuavi maggiormente perché si erano messi dalla parte anacronistica, reazionaria e tiran-nica della storia, quella che fortu-natamente ha perduto, quella del Papa-Re, delle truppe di occupa-zione di Napoleone III. Sconfitta in parte anche quella garibaldina, che voleva sì l'Unità d'Italia con Roma capitale, ma un'Italia progressista, repubblicana, laica.