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NOTIZIE , Cultura ,opinioni |
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Piombino vive, la cultura vive !
La cultura l'unica arma invincibile contro il potere e contro
i soprusi continua grazie a pochi a far circolare le sue idee
a contribuire al cambiamento di questa società votata
ormai all'annichilimento.
Tutto questo è il frutto dell'ennesima conferenza promossa
dalla Bancarella con il fine di una nuova restaurazione del pensiero
umano e dei suoi valori.
Oggi 12 giugno nella bellissima sala conferenze della libreria
La Fenice in via Petrarca a Piombino (che consigliamo di frequentare)
si è tenuta la presentazione dell'ultimo libro di Andrea
Panerini, LITANIE ARABE, da parte del prof. Rossano Pazzagli.
Pazzagli ha iniziato ricordando il compito che ha avuto e che
ha la Poesia nella storia, quello di cercare nuove strade, stimolare
la cultura e combattere contro l'arroganza del potere, qualsiasi
potere, anche a livello locale quando il potere si dimentica
dei suoi compiti e del suo compito che è il servizio verso
i cittadini e aiutarli a progredire nel pensiero nell'arte e
nell'economia . Invece il potere non parla di Poesia perché
ne ha paura, ha paura di quei versi non messi su casualmente,
che formano una bellissima sinfonia nutriente per l'intelletto
umano. Ha paura che la Poesia ricordi quanto sono caduti in basso
e quanto sono ignoranti ! Ha paura della Cultura ! Ed è
per questo che prima di tutto si toglie i soldi alla Cultura
alla Scuola all'Ambiente .
La poesia n. 12 di Andrea ci ricorda questo e anche la responsabilità
dei "manager" che addirittura vogliono sentirsi più
liberi abolendo l'art 41 della costituzione !
il sole/riluce sulle ingiustizie/incravattate dei manager.
Dodici
Splende
il sole
su questa società vincente
sui teologi presuntuosi
sui politici tronfi
sugli scrittori inutili
riluce
sulle ingiustizie
incravattate dei manager
tramonta
sopra i pavidi ragazzini
che sospirano una carezza
e si masturbano contenti
sorge
sui buoni e sui malvagi
sul tempo sprecato e su quello
che non basta mai
si oscura
accarezzando il buio
d'una umanità sofferente.
Molte altre cose sono venute fuori dal dibattito con il pubblico,
la paura del diverso del nemico, dell'arabo , dell'Islam senza
conoscerlo davvero! Ma noi dobbiamo molto all'oriente ad iniziare
dai numeri arabi ma questo ce lo dimentichiamo solo perché
qualche padano"verde" dalla rabbia è vissuto
e vive nell'ignoranza più completa e ha "paura"
del diverso non capendo che grazie alla diversità si progredisce,
ricordiamo loro che non ci si sposa tra parenti proprio perché
l'uguaglianza genetica fa nascere dei mostri !
Perciò si auspica che anche nella nostra Tv finalmente
si faccia incontri seri tra culture diverse "Superquark"
non si preoccupi solo di animali piante ed universo ma anche
delle filosofie e culture di questo pianeta !
Insomma si è riscoperto il valore sociale e culturale
del fare poesia non per niente anche Dante Ha scelto la poesia
per fare la sua "rivoluzione"
E invitiamo i" pigri piombinesi" a svegliarsi e
a partecipare alle iniziative culturali per la loro crescita
e per non correre il rischio essere descritti come in "Acciao"
della Avallone, perché avrebbero saputo rispondergli per
le rime (e fargli capire la sua ignoranza) quando ha descritto
i Lombriconi come un quartiere malfamato non sapendo
"la poverina" che quello è stato uno dei massimi
esempi di architettura per gli operai (1964) presa ad esempio
in tutto il mondo. Case dotate di ampi spazi verdi, cortili interni,
panchine attrezzature giochi per ragazzi, cosa nuovissima per
l'epoca ! e anche dopo.
Insomma se non volete lasciarvi impiccare dall'ignoranza,
frequentate di più le librerie e i dibattiti culturali.
Henry
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www.verditoscana.it 21/05/2010
1) Referendum acqua pubblica. Superato il mezzo milione di firme,
la
raccolta va avanti
2) Mauro Romanelli: Volantini offensivi al mercato di San Lorenzo
dal
titolo "No cumpra'". Verdi: "Nessuno deve farsi
giustizia da se'."
3) Regione Toscana. Romanelli (Verdi): ''Rinuncio al cartaceo
per dare un
segnale contro gli sprechi''
4) Federalismo demaniale: Bonelli (Verdi), Di Pietro deve vergognarsi
5) Elezioni regionali. Trentino, regione verde
6) Eletta l'italiana Maria Paola Lia a segretario europeo dei
Giovani
Verdi Europei.
7) Ambiente. Allarme pesticidi nelle acque
8) Inchiesta G8: Bonelli (Verdi), parlamentari rendano pubblici
contratti
acquisto case
9) Sentenza su Genova. Di Giuliano Giuliani
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1) Referendum acqua pubblica. Superato il mezzo milione di firme,
la
raccolta va avanti
516.615 firme raccolte in 25 giorni di banchetti e iniziative
in tutta
Italia.
Un risultato incredibile anche per noi, raggiunto in poco piu'
di tre
settimane grazie all'impegno e all'entusiasmo di migliaia di
cittadine e
cittadini dell'acqua pubblica.
Dall'estremo Nord alle isole, la raccolta di firme racconta un'Italia
della partecipazione, di migliaia di territori attenti e attivi
sui beni
comuni (vedere la mappa dei banchetti di raccolta firme su
www.acquabenecomune.org).
E la raccolta firme non si ferma, ma rilancia. L'obiettivo che
il Comitato
Promotore si era posto (700mila firme) e' ormai in vista e può
essere
superato. Da qui a luglio lanceremo eventi, feste, spettacoli
per
coinvolgere sempre piu' italiani in questa civile lotta di democrazia
per
togliere le mani degli speculatori dall'acqua riconsegnandola
ai cittadini
e ai Comuni.
Per questo fine settimana il Comitato Promotore lancia il ''Giro
d'Italia
delle firme per l'acqua; quale localita', Comune, comitato
cittadino
sara' la maglia rosa della raccolta di firme di questa settimana?
Il Comitato Promotore ringrazia tutti quelli che si stanno impegnando
per
la riuscita dell'iniziativa referendaria, i media locali, le
radio e i
siti internet che stanno dando un esempio di attenzione e partecipazione
che fa ben sperare anche per la liberta' d'informazione nel paese.
Piu' firme raccoglieremo, piu' forte sara' la spinta verso il
Referendum e
il risveglio civile dei territori. Perche' si scrive acqua, si
legge
democrazia.
Roma, martedi' 18 maggio 2010
Luca Faenzi
Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica
2) Mauro Romanelli: Volantini offensivi al mercato di San Lorenzo
dal
titolo "No cumpra'". Verdi: "Nessuno deve farsi
giustizia da se'."
Segnalati volantini offensivi al mercato di San Lorenzo dal titolo
"No
cumpra'".
Romanelli (Verdi/Federazione della Sinistra): "La lotta
al commercio
abusivo e alla vendita di merci contraffatte non sia occasione
di
razzismo. Nessuno deve farsi giustizia da se'."
"Ci e' stata segnalata da alcuni cittadini la presenza,
presso il mercato
di San Lorenzo, di un volantino, che si ritiene sia stato auto-prodotto
artigianalmente da qualche commerciante, ritraente la foto di
alcuni
venditori abusivi di colore, indicati con delle frecce rosse
disegnate a
pennarello sopra la foto, e con sotto la scritta grande, sempre
a
pennarello rosso NO CUMPRA' " - lo rende noto il Consigliere
Regionale del
Gruppo Verdi/ Federazione della Sinistra Mauro Romanelli
"La vendita di merci abusive deve essere ovviamente combattuta
- precisa
il Consigliere del Gruppo Verdi/Federazione della Sinistra -,
ma devono
essere le Istituzioni a farlo, e a predisporre la segnaletica
adeguata per
avvertire i cittadini di non acquistare merce contraffatta: in
effetti
sembrerebbe che questi volantini siano stati attaccati in maniera
posticcia su treppiedi che recavano un corretto messaggio istituzionale"
"Chi si fa giustizia da solo passa sempre dalla parte del
torto, e rischia
di fomentare sentimenti razzisti: il termine "vu' cumpra'",
storpiato in
"no cumpra'", e' offensivo, cosi' come l'equazione
venditore
abusivo=persona di colore ... le merci contraffatte spesso sono
vendute
anche nei negozi o sulle bancarelle, lo sappiamo bene" -
conclude
Romanelli.
Nella serata di Venerdi' il Consigliere Regionale si e' recato
sul posto
ed ha segnalato il fatto a due agenti della Polizia Municipale.
3) Regione Toscana. Romanelli (Verdi): ''Rinuncio al cartaceo
per dare un
segnale contro gli sprechi''
Il segretario questore Mauro Romanelli (Federazione della Sinistra
e
Verdi) annuncia che sulla lotta agli sprechi sta lavorando anche
ad una
mozione
Firenze ''Rinuncerò a ricevere le varie copie della
rassegna stampa in
forma cartacea, utilizzando per visionarla la versione elettronica,
in
quanto credo che, in questo modo, si possa dare un segnale reale
in favore
non solo del risparmio economico, che a conti fatti sara' ben
poca cosa,
ma piu' in generale della lotta allo spreco e al contenimento
dell'uso
della carta.
A parlare in questo modo e' Mauro Romanelli, neo eletto segretario
questore dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale,
che parla di
''necessita' di contenere gli sprechi''e di ''dare una svolta,
con fatti
ed azioni concrete, all'utilizzo eccessivo di tanti servizi e
prodotti fra
cui la carta, dal momento che, per produrla nelle quantita' in
cui ormai
la si consuma, bisogna davvero abbattere foreste intere.
Ma Romanelli, che invita le Istituzioni toscane ad esercitare
un controllo
sempre maggiore per favorire la lotta agli sprechi negli uffici
pubblici,
non si ferma qui. Il segretario questore, eletto nelle fila della
Federazione della Sinistra e Verdi, vorrebbe infatti dare un
seguito piu'
strutturato alla sua decisione e per questo ipotizza una mozione
da
presentare in Consiglio ed annuncia che ''su questa sto gia'
lavorando.
(mc)
4) Federalismo demaniale: Bonelli (Verdi), Di Pietro deve vergognarsi
Idv dice si' a 'porcata' voluta da poteri forti che fara' centuplicare
conti cementificatori terreni verranno venduti a prezzi agricoli
e poi
avranno variante per costruire
"L'annuncio del si' al Federalismo demaniale da parte del
leader dell'Idv
Antonio Di Pietro e' semplicemente vergognosa. Sono inaudite
sciocchezze
quelle dette da Di Pietro per cui siccome i beni del Demanio
rendono poco
allora meglio venderli. Non viene in mente all'on. Di Pietro
che invece di
regalare il patrimonio di Stato ai poteri forti si poteva fare
una riforma
per far pagare i giusti canoni per le concessione demaniali e
le sorgenti
idriche?". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi
Angelo Bonelli
che aggiunge: "Ma quello che non deve e non può sfuggire
agli italiani e
di cui Di Pietro e' consapevole, e' che grazie al federalismo
demaniale i
beni che verranno venduti otterranno (contestualmente alla delibera
di
alienazione, secondo quanto previsto dal federalismo demaniale)
la
variante urbanistica. Per cui i terreni agricoli (circa 1 milione
di
ettari) saranno venduti a prezzo agricolo e poi si potra' cementificare:
i
conti correnti dei grandi costruttori saranno centuplicati da
un'incredibile speculazione economica mentre assisteremo alla
cementificazione di decine di migliaia di ettari agricoli".
"Il Federalismo demaniale non e' nient'altro che una mega
svendita dei
beni di stato consentendo una speculazione senza precedenti -
aggiunge il
presidente del 'Sole che ride -. I comuni, infatti nell'80% dei
casi
saranno costretti alla vendita non solo per ripianare il debito,
come
espressamente previsto dal ministro Calderoli, ma anche perche'
i deficit
di comuni, province e regioni non consentono di sostenere i costi
di
manutenzione e gestione dei beni".
"Le sorgenti di acqua minerale e termale potranno essere
trasferite ed
essere messe nel patrimonio disponibile e sottoposti a piano
di
alienazione, ovvero venduti, in barba alla battaglia contro la
privatizzazione dell'acqua - spiega il leader ecologista -. Le
spiagge
continueranno a far del patrimonio indisponibile dello Stato
e quindi non
potranno essere vendute ma potranno essere sottoposte a processi
di
valorizzazione: ma il divieto di vendita sara' però surrettiziamente
superato perche' potranno essere fatti canoni per 99 anni come
gia'
chiesto da Confindustria".
"Il sostegno alla legge porcata di Calderoli, che e' semplicemente
l'autorizzazione a depredare i beni dello stato, indigna - conclude
Bonelli -. In Parlamento non esiste un centro-sinistra degno
di questo
nome perche' quando si tratta di obbedire alle richieste dei
poteri forti,
che chiedono i 'Saldi di stato' rispondono tutti 'signor si'',
senza
pensare all'interesse dei cittadini".
5) Elezioni regionali. Trentino, regione verde
Le forze di centrosinistra si affermano in tutta la Regione.
Rieletto
Spagnolli a Bolzano, bene anche i Verdi che prendono mediamente
il 6 per
cento dei consensi. Bonelli: «Segnale di forte ripresa
ecologista»
Il Trentino Alto Adige sorride alla coalizione di centrosinistra.
Grazie
all'alleanza con la Sudtiroler Volkspartei, il sindaco uscente
Luigi
Spagnolli e' stato confermato con il 51,9% dei consensi. Robert
Oberrauch, candidato del centrodestra, si e' fermato assai lontano,
al
33,1%. Un insuccesso che Luis Durnwalder, governatore Svp dell'Alto
Adige, ha commentato con una certa serenita': «Mi sarei
stupito se
l'elettorato avesse ancora sostenuto i partiti di questa destra».
Il
riferimento e' alla frammentazione interna al Pdl (durante l'ultima
giornata di campagna elettorale, a Bolzano, c'e' stata addirittura
una
rissa con denunce tra esponenti delle opposte fazioni del partito),
che
secondo Durnwalder potrebbe avere avuto ripercussioni sull'affluenza,
in
calo di oltre cinque punti rispetto alla precedente tornata elettorale:
74,8% degli elettori contro il 79,4% del 2005. Una disaffezione
che
riscontrata in eguale misura anche a Merano, Laives e Bessanone.
Nella
maggioranza, si conferma primo partito la Svp, che a Bolzano
prende il
18,3%; ma e' tutto il centrosinistra a fare festa, che vede riconfermati
i
primi cittadini anche a Mezzocorona, Brentonico, Pinzolo e Dro.
Si andra'
al ballottaggio invece a Merano, Baselga e Bressanone, dove tuttavia
guidano lo spoglio tutti i candidati di centrosinistra. Bene
il Partito
Democratico, che nel capoluogo ha preso il 17,3% dei consensi,
e buona
anche l'affermazione dei Verdi: 6,2% a Bolzano, con risultati
simili a
Rovereto, Riva del Garda, Mori e Arco. Ma il picco degli ecologistisi
ha
a Merano, dove la verde Cristina Kury, forte di un 16,5%, andra'
da sola
al ballottaggio con il candidato Svp, Januth Gunther (34,7%).
«Dal Trentino Alto Adige arriva un forte segnare di ripresa
del voto
ecologista - ha detto Angelo Bonelli, presidente nazionale dei
Verdi -. Si
tratta di un'area territoriale che, dopo il congresso di Fiuggi
che ha
deciso per l'uscita dalla sinistra radicale, sta costruendo una
politica
piu' collegata a quella dei Verdi europei. Voglio ringraziare
i Verdi del
Trentino Alto Adige per il grandissimo lavoro che hanno fatto
e che, ne
sono sicuro, continueranno a fare, in coerenza con la proposta
della
Costituente ecologista che si propone non solo di aggregare le
forze
ecologiste ed i movimenti ma di mettere in campo una proposta
eco-sociale
di cui il Paese ha bisogno ». Il buon risultato dei Verdi
da' dunque
giustizia anche alla scelta fatta nel congresso di Fiuggi, quando
i Verdi
del Trentino appoggiarono la mozione Il coraggio di osare, poi
vincente.
Come sottolinea Marco Boato: «Nella battaglia congressuale
dello scorso
autunno i Verdi del Trentino erano d'accordo con chi ha vinto.
C'era stato
un dissenso nelle politiche del 2008 e nelle Europee con Sinistra
e
Liberta', oggi diventata Sinistra, Ecologia e Liberta'. La stessa
che in
queste elezioni ha preso un quinto circa dei voti dei Verdi.
E siamo
ovunque nettamente al di sopra dell'Italia dei Valori e di altre
forze
politiche minori del centrosinistra». Dal Trentino, come
trent'anni fa con
Alexander Langer, potrebbe ripartire il nuovo corso delle forze
ambientaliste in Italia.
Alessio Nannini
TERRA
6) Eletta l'italiana Maria Paola Lia a segretario europeo dei
Giovani
Verdi Europei.
Si e' concluso con l'elezione di una giovane e impegnata Verde
italaiana,
il congresso europeo dei giovani Verdi che si e' tenuto a Bratislava.
Maria Pia Lia, gia' da tempo attivista dei Verdi, e' una giovane
italiana
che vive attualmente in Svizzera, laureata in Relazioni Internazionali,
che parla 6 lingue, gia' assistente di Arnold Cassola tra il
2006 e il
2008.
E' stata eletta Segretario Generale della FYEG ( federation of
young
european green) con l'80% dei consensi, quasi una votazione bulgara.
Ampiamente sostenuta dall'esecutivo della Federazione europea
dei Giovani
Verdi, come Monia Franceschini, Simon Zuto e il segretario dei
Giovani
Verdi del Sud Tirol.
Ne da notizia in una lettera aperta il coordinatore Nazionale
Uomo dei
Giovani Verdi Italiani, Lorenzo Lombardi, che fa inoltre presente
che il
documento presentato dai Giovani Verdi al Congresso (in merito
alla
necessita' che l'Europarlamento si impegni a realizzare un protocollo
di
trasparenza sui prodotti cosmetici che vengano testati sugli
animali che
indichi chiaramente i prodotti testati e quelli no) e' passato
all'unanimita'
7) Ambiente. Allarme pesticidi nelle acque
Sono 118, secondo l'Ispra le sostanze pericolose rinvenute nelle
acque
superficiali e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007
2008, con
netta prevalenza dei componenti chimici usati nei campi
Ancora troppi pesticidi nelle acque italiane, anche in quelle
potabili.
Sono ben 118, secondo il rapporto dell'Ispra (Istituto superiore
per la
protezione e la ricerca ambientale) sul monitoraggio nazionale
di queste
sostanze, quelle pericolose rinvenute nelle acque superficiali
e sotterranee del nostro Paese nel biennio 2007 2008,
con netta
prevalenza dei pesticidi utilizzati in agricoltura, fungicidi,
insetticidi
ma soprattutto erbicidi.
I dati raccolti dall'Istituto servono per capire come combattere
gli
organismi nocivi, tutelando gli ecosistemi acquatici, quindi
in teoria non
c'e' controllo sulle acque potabili, ma spesso i corpi idrici
interessati
sono gli stessie le sostanze trovate pericolose anche per l'uomo,
che può
ingerirle in forma indiretta attraverso la catena alimentare,
quando
mangia cibi venuti a contatto con l'acqua contaminata.
I campioni analizzati sono stati 19mila 201: per quanto riguarda
le acque
superficiali hanno mostrato residui ben 518 punti di monitoraggio,
il
47,9% del totale, e nel 31,7% dei casi le concentrazioni erano
superiori
ai limiti previsti per le acque potabili, che sono di 0,1 milligrammi
al
litro per la singola sostanza e 0,5 milligrammi per i pesticidi
totali.
Nelle acque sotterranee, invece, i punti contaminati sono stati
556, il
27% del totale, nel 15,5% con concentrazioni superiori ai limiti.
In tutto, i ricercatori hanno trovato 118 diversi pesticidi,
con
prevalenza schiacciante di erbicidi, visto che l'86,7% dei rilevamenti
''positivi''hanno riguardato queste sostanze, che vengono sparse
direttamente sul suolo, spesso in coincidenza coi periodi piu'
piovosi
dell'anno, per cui sono facilmente trasportate nei corpi idrici
superficiali e sotterranei.
Tra le sostanze, critica la situazione per la Terbutilazina,
usata nelle
colture di mais e sorgo, con una contaminazione diffusa in tutta
l'area
padano-veneta e in alcune regioni del centrosud. Il diserbante
e' stato
individuato nel 42,5% dei campionamenti su acque superficiali
(per il
23,9% dei casi sopra il limite per l'acqua potabile), e nel 16,4%
di
quelli sulle sotterranee (il 5% sopra i limiti).
Nelle regioni dove l'uso e' piu' massiccio, come Lombardia, Piemonte
ed
Emilia-Romagna, si arriva oltre l'80% di ac-que a rischio, e
piu' o meno
nelle stesse zone si continua a rilevare la presenza di Atarazina,
fuori
commercio da quasi due decenni.
Dai dati del 2008 emerge anche la presenza del fungicida carbendazim
e
degli insetticidi metomil e imidacloprid, in passato mai rilevati.
Le loro
elevate frequenze sono da attribuire ai dati della Sicilia, che
rispetto
agli anni passati ha ampliato lo spettro di sostanze cercate.
Come gia' in
passato, nei campioni sono presenti miscele di sostanze, fino
a 14
insieme, e vanno quindi considerati i possibili effetti cumulativi
di
questi mix, come ribadito anche a livello europeo.
Nei controlli ci sono ancora grandi differenze tra le regioni,
specie sul
numero delle sostanze cercate, con monitoraggio piu' efficace
nel nord che
al sud.
Rossana De Rossi
TERRA
8) Inchiesta G8: Bonelli (Verdi), parlamentari rendano pubblici
contratti
acquisto casa
''I Verdi chiedono ai presidenti di Camera e Senato di imporre
ai
parlamentari di render pubbliche su internet le loro proprieta'
immobiliari e relativi contratti di compravendita per verificare
l'acquisto a prezzi di mercato o meno. Questo e' l'unico modo
per
accertare se ci sono stati favoritismi alla Anemone: chi non
ha nulla da
temere non avra' problemi a farlo. Lo dichiara il presidente
nazionale
dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: ''Nei mesi scorsi si e'
molto
discusso di un test antidroga per i parlamentari: ora e' necessario
che ci
sia un test anti-corruzione.
''Quello che sta accadendo e' vergognoso - conclude Bonelli -.
In un
momento in cui gli italiani sono colpiti da una crisi economica
ed
occupazionale senza precedenti le istituzioni non possono cadere
cosi' in
basso: si faccia un'operazione verita' prima che sia troppo tardi.
9) Sentenza su Genova. Di Giuliano Giuliani
Quando i giudici hanno terminato la lettura della sentenza d'appello
per i
fatti della Diaz il mio commento e' stato: ''Un giudice c'e'
anche a
Genova, non solo a Berlino!.
E' stato infatti completo il ribaltamento rispetto alla sentenza
di primo
grado, che aveva assolto ''perche' il fatto non sussiste''tutti
gli alti
vertici della polizia.
Quelli, per intenderci, presenti all'esterno della scuola dove
si
consumava la ''macelleria messicana, per ricordare l'espressione
usata
dal vice questore Michelangelo Fournier quando venne a testimoniare,
anch'egli ritenuto fra i responsabili.
Quelli che filmati ormai famosi ritraggono mentre si palleggiano
un
sacchetto di plastica azzurro all'interno del quale ci sono le
altrettanto
famose bottiglie molotov, che vengono introdotte nella scuola
per poter
accusare i presenti di terrorismo (e' sempre utile ricordare
che,
nell'ordinamento, la molotov e' considerata arma da guerra e
che il
possesso attribuisce la gravissima accusa).
Quelli che, nonostante i pesanti sospetti che emergevano dalla
ricostruzione dei fatti e dalle udienza, sono stati collocati
al vertice
di tutti i fondamentali servizi che dovrebbero garantire la sicurezza
del
Paese e dei cittadini.
Certo, molte condanne non avranno effetti perche' i reati sono
prescritti:
gli accorciamenti dei tempi non aiutano soltanto il principale
beneficiario delle leggi ad personam. Ma il valore della sentenza
sta
proprio nelle condanne per reati gravi accertati e che soltanto
una
valutazione invereconda dei giudici di primo grado poteva sottovalutare
o
addirittura ignorare. Ora, per usare la litania di rito, occorre
attendere
la sentenza di terzo grado, necessaria anche perche' diventi
operativa una
parte della sentenza d'appello: quella che prescrive l'interdizione
per
cinque anni dai pubblici uffici degli imputati eccellenti.
Capito? Vertici della polizia e dei servizi azzerati, un grave
colpo anche
per chi sta al di sopra di tutti, quel Gianni De Gennaro che,
cosi' si
racconta, non sapeva, non commentava, non induceva a falsa testimonianza,
insomma quasi ignorava che a Genova ci fosse un G8 con annesse
manifestazioni no-global! Il sottosegretario Mantovano ha detto
che non
condivide la condanna degli alti dirigente, dei quali ha stima.
Un motivo
in piu' per non avere nessuna stima nei confronti di Mantovano.
Un atto di coraggio, quello dei giudici della corte d'appello,
di grande
coraggio, cosi' e' stato detto. Ed e' una considerazione sulla
quale
riflettere. Siamo davvero un Paese nel quale un atto di giustizia
consapevole richiede, da parte di chi ha il dovere di compierlo,
un grande
coraggio? A questo siamo ridotti? A quando una autentica e diffusa
rivolta
morale per provare ad essere un Paese normale?
Dopo Bolzaneto, la Diaz. Due sentenze d'appello che ricostruiscono
pezzi
importanti di verita' su Genova. L'appello per i 25 manifestanti
accusati
di devastazione e saccheggio aveva incomprensibilmente aggravato
le pene
per nove persone (fino a quindici anni per danni alle cose!),
quasi che
fossero gli unici responsabili di tutto quello che era successo.
Ma aveva
ribadito che altri avevano reagito a cariche ''violente, indiscriminate
e
ingiustificate''dei reparti dei carabinieri, peraltro mai chiamati
a
risponderne.
E l'omicidio di Carlo? Appunto, quello lo hanno fatto i carabinieri.
Giuliano Giuliani
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L'ASA CHIUDE I CONTATORI ? RIDATECI LE CANNELLE
Dice Dio "la terra è mia!" E tanto più
l'acqua, la nostra "sorella acqua" come diceva San
Francesco. E oggi l'Asa vuole toglierci questo diritto naturale
in nome del Dio Quattrino arrogandosi il diritto di annullare
la legge naturale.
II cittadino ha accettato in "principio" di pagare
delle tariffe "molto basse" per supplire alla manutenzione
di questo bene comune, per sostituire i tubi le vasche i
filtri e per pagare gli operai che controllavano o eseguivano
riparazioni. Tutti ciò comportava un spesa che serviva
a pagare il servizio e comunque era un servizio pubblico per
la salvaguardia della salute e dell'igiene.
Poi nel tempo si è detto
che non era più un servizio pubblico! Ma un servizio che
doveva rendere subito sonante e frusciante denaro; e che, dandolo
ai privati ci avremmo guadagnato.
Ora che le difficoltà economiche hanno messo in crisi
i cittadini: che non hanno
più i denari necessari per una vita dignitosa, che a fatica
sopravvivono, ecco arrivare i falchi dell'Asa che tagliano l'acqua.
Cosa inconcepibile, dato che l'acqua è un diritto e non
un sovrappiù come vogliono farci credere.
Signori politici, ora che vi
abbiamo eletto per rappresentare i nostri diritti, se non possiamo
più usufruire del servizio in casa, allora dovrete rimettere
le fontanelle per le strade così anche i poveri e diseredati
potranno attingere come si faceva una volta, e portarsi l'acqua
in casa in appositi contenitori. Sarà un po' scomodo ma
almeno non dovremo subire prepotenze.
Enrico Beni
(Piombino) IL TIRRENO 28 GIUNGO 2009 |
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