"Esperienza di scavo sperimentale in una scuola media"

 
 
 
 
 La prima iniziativa di ampio respiro fu attuata nell'anno scolastico 1989-90 in due seconde classi della Scuola Media Statale "G. Carducci" di Venturina. Con il personale docente venne infatti deciso di realizzare lo scavo di un sito preistorico precostituito, allo scopo di far comprendere agli alunni le problematiche proprie della moderna indagine archeologica, le metodologie di scavo, le tecniche di rilievo, disegno e restauro, le elaborazioni dei dati etc.  
A tal fine, nel settembre del 1989 venne predisposto in un cortile interno della scuola un "fondo di capanna" a pianta ellittica, infossato nel terreno e circondato da numerosi fori per palo e abbondante pietrame; il progetto della struttura era stato redatto da A. Galiberti, sulla base di modelli del Paleolitico superiore centroeuropeo.  
Nella parte centrale della cavità fu realizzato un focolare racchiuso da un circolo di pietre e contenente abbondanti resti faunistici. A breve distanza da esso venne approntata un'area per la scheggiatura della selce; una seconda area di débitage fu inoltre predisposta all'esterno della struttura, nelle immediate adiacenze dell'ingresso. Il "fondo di capanna", parzialmente colmato con sabbia per simulare un evento catastrofico, venne quindi ricoperto con il terreno originario.  
 L'esplorazione della struttura (di cui i discenti ignoravano l'esistenza) fu condotta applicando rigorosamente il metodo stratigrafico, dopo avere quadrettato l'area con un reticolo a maglie di 1 mq. Tutti i reperti furono rilevati col sistema degli assi cartesiani e molti di essi vennero disegnati dagli allievi in scala 1:1.  
  Effettuata la classificazione tipologica delle industrie e l'identificazione delle faune, nell'ambito della scuola fu allestita una grande mostra costituita da vetrine contenenti i reperti e da una serie di pannelli con la documentazione grafica e fotografica dello scavo; l'esposizione rimase aperta al pubblico per l'intero mese di luglio con gli alunni che si avvicendarono volontariamente nel ruolo di guida per i numerosi visitatori.  
Il successo dell'iniziativa fu tale che l'esperienza fu oggetto di trattazione sia in alcune conferenze e in corsi di aggiornamento per docenti che su periodici di didattica a diffusione nazionale.